Sito ufficiale dell' Associazione Culturale di Tintura Naturale e Popolare FRANCO BRUNELLO

Le mie pecore Brogne

Oggi vorrei parlarvi del mio gregge di pecore, che conta una trentina di capi di razza pura.

Ho acquisito il gregge da un’ associazione che lo aveva in seno in seguito ad un progetto con relativo finanziamento della Comunità Europea inerente le razze ovo caprine autoctone in via di estinzione. Come sempre finiti i soldi dei finanziamenti finiscono anche i progetti. Sul gregge gravava un brutto punto di domanda così ho preso questo gregge di 11 pecore (10 più riproduttore) e le ho portate nel paese dove ora abito, Enego, sull’ Altipiano di Asiago ma dove, allora, ero appena arrivata. Era il 2009.

Appena arrivate le ho tosate perché lo stato del vello era penoso.
E’ cominciato il mio rapporto con queste bellissime pecore dalla triplice attitudine: carne, latte, lana. Essendo vegetariana ho subito optato per far morire le “ragazze” =) di vecchiaia, il latte serve solo per gli agnelli per cui niente latte e formaggi e mi sono solo soffermata solo sul discorso LANA.
Con pazienza e amore ho cernito, lavato e filato a mano la lana tingendola, poi, con pigmenti da raccolta spontanea o da autoproduzione (poca perché avevo un orticello appena avviato a questa produzione). Il materiale tintorio me lo coltivavo in autonomia partendo da sementi biologiche o biodinamiche. Molto materiale lo reperivo e lo reperisco tutt’ ora in Trentino, in Valle di Fiemme. Pigmenti come betulla, abete, robbia, verga d’ oro, reseda e molti altri li raccolgo li nel pieno rispetto della natura.

Gabriele e le nostre pecore

Nell’ inverno 2009 ho presentato la prima serie di matasse di pura lana Brogna tinta a mano in modo da poter sviluppare nelle persone il discorso dell’ autoproduzione (far da se dona una soddisfazione che non ha prezzo!).
Nel 2010 ho presentato le prime maglie in lana Brogna realizzate interamente a mano e sferruzzate coi tipici ferri da maglia in legno di cirmolo, tipici della valle di Fiemme. Sempre nel 2010 ho perfezionato e presentato ufficialmente un progetto cominciato molto prima: il filato di ortica (si parla di economia rurale!) accoppiato al filato di lana Brogna; ho cominciato a lavorare questo filato a telaio e ai ferri e a  proporlo in matasse tinte a mano.
Dal 2012 è partita la produzione di maglieria ed accessori: maglie lavorate a mano, coperte e sciarpe realizzate a telaio, filato di ortica e lana in matasse e linea di maglieria in filato ortica/lana. Unicamente per amore dell’ Artigianato e della Tradizione Popolare.

Oggi il mio gregge conta una trentina di capi (in questi giorni ho anche i parti) di pecore purissime e bellissime. In inverno stanno nel pascolo piccolo dove c’ è la stalla costruita in legno di larice. Sono ricoverate li per una questione pratica… in inverno la sorgente gela per cui dobbiamo portare l’ acqua con le taniche: 140 litri la mattina e 140 litri il pomeriggio. Inoltre vivendo su una linea di confine avere i parti da un’ unica parte mi consente di non dover tenere una doppia registrazione veterinaria.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Abbiamo optato per un allevamento biologico non riconosciuto (in Italia non esistono disciplinari per l’ allevamento biologico di pecore unicamente per la lana e quello inerente le pecore da carne non contempla la lana, italiche contraddizioni!!!) ed etico.
Alle pecore non vengono praticate mutilazioni come il “mulesing” e non vi è costrizione alcuna.
La stalla anche in inverno è aperta per permettere agli animali di stare dentro o fuori, non vengono sottoposte a copertura periodica da parte del maschio per rispettarne la natura (sono pecore non macchine da gravidanza). In estate le pecore godono di tre pascoli dove le portiamo a rotazione: uno è erboso e ricco di fiori; uno è erboso e ricco di piante (noci, betulle, larici) nonché di un grande spazio ricco di muschio, è il pascolo preferito dalle pecore durante il periodo più caldo; il terzo è una collina che spazia da ampi spazi di erba fresca a sottobosco.

Le pecore conducono vita libera e pur avendo a disposizione una semplice stalletta preferiscono stare sempre all’ aperto.
L’ alimentazione è estremamente libera: le pecore possono variare dalle erbe spontanee alla vegetazione fiorita ai cespugli e a quant’ altro trovano in abbondanza. In inverno la fienagione avviene somministrando unicamente fieno d’ alta montagna, prodotto in zone prive di inquinamento automobilistico e lontano da forme di contaminazione varie. Integriamo l’ alimentazione invernale, soprattutto in caso di nascite, con cereali rigorosamente biologici. Questo è un breve sunto della vita delle nostre pecore.

A presto!

Michela Musitelli

2 Comments

  1. Monica 18 Novembre 2014 Reply

    Bello vedere che c’ è chi ancora crede in questi lavori che solo in Italia sono dimenticati. Complimenti per il sito, lo trovo molto serio e competente. Monica

    • Author
      filatibiologici 27 Novembre 2014 Reply

      Grazie Monica!E’ sempre gratificante avere un riscontro positivo da chi ci segue, per noi è molto importante poter far conoscere agli altri ciò che facciamo e soprattutto come e perchè lo facciamo..quando vuoi vieni a trovarci 🙂

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