Sito ufficiale dell' Associazione Culturale di Tintura Naturale e Popolare FRANCO BRUNELLO

L’Associazione Culturale di Tintura naturale e popolare “Franco Brunello”

L’ Associazione Culturale di Tintura Naturale e Popolare FRANCO BRUNELLO nasce ufficialmente il 23 marzo 2010 sostituendo la provvisoria Associazione Culturale di Tintura Naturale “Il Papavero”.  Essa si propone il duplice obiettivo di portare avanti il lavoro di ricerca del dott. Brunello e di attuare, attraverso l’ operato, azioni mirate alla rivalutazione dell’ Economia Rurale, ancora agli albori in Italia.

L’ associazione, come da statuto, ha i seguenti scopi:AND31

  • promuovere la pratica e lo studio della Tintura Naturale e delle attività ad essa collegate;
  • studiare la storia della Tintura, d’ ogni epoca storica e d’ ogni dove, con interesse particolare verso la Tintura Popolare;
  • proporsi come punto di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali comuni o d’ interesse assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ ideale dell’ educazione al vero Artigianato, alla Tradizione, agli usi e costumi della popolazione comune;
  • favorire incontri, seminari, conferenze, simposi con Tintori del territorio nazionale ed internazionale per tracciare percorsi comuni e per poter avere stimoli di crescita comune;
  • favorire le relazioni dei Tintori tra loro e con tutti coloro che si interessano alla Tintura Naturale; favorire, in particolar modo, i rapporti con Tintori esteri;
  • affermare i valori professionali, artistici, artigianali, sociali, culturali ed ecologici della Tintura Naturale;
  • valorizzare le risorse naturalistiche e culturali della zona, stimolando eventi istruttivi, grandi e piccoli;
  • valorizzare le produzioni tessili locali, riportare alla luce tessuti della tradizione caduti nell’ oblio della memoria, incentivare la reintroduzione di razze di animali da lana autoctone, privilegiare l’ utilizzo di materie prime da Allevamento e da Agricoltura Biologica;
  • utilizzare pigmenti tintori locali al fine di valorizzare e riproporre la Tintura Naturale delle genti “di una volta” e la “tintura popolare” in generale. _La decisione di usare in gran parte piante spontanee del territorio e autoprodotte nasce da un’idea coerente di autosviluppo e di uso delle risorse e potenzialità del territorio, per arrivare ad ottenere dalla Natura tutto ciò che serve ad esprimere la sua Arte; Va sottolineato che vengono privilegiati i pigmenti da Agricoltura Biologica, da autoproduzione e da raccolta spontanea. Sono ammessi, nella pratica, pigmenti tintori esotici purché da coltivazione controllata e certificata (filiera produttiva trasparente). Sono totalmente respinti tutti quei pigmenti di provenienza dubbia o ignota, che abbiano contribuito all’ impoverimento o al saccheggio ambientale, geneticamente modificati o che abbiano contribuito allo sfruttamento di lavoro.
  • allargare gli orizzonti culturali di educatori, insegnanti, operatori sociali, semplici cittadini in questo campo affinché sappiano trasmettere l’ amore per la Natura, per la Tradizione e per questa forma di Arte/Artigianato come un bene prezioso per la persona ed un valore sociale.

 

 

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