Sito ufficiale dell' Associazione Culturale di Tintura Naturale e Popolare FRANCO BRUNELLO

Le attività dell’Associazione: regalare emozioni perdute

Ritengo che ogOLYMPUS DIGITAL CAMERAni associazione, in particolar modo le Associazioni Culturali, dovrebbero avere un fine che non sia il denaro. Guardandomi attorno noto che così non è. Quante e quali associazioni hanno fatto qualcosa per l’ artigianato o per la tintura naturale? Molto poche! Le più nascono e proliferano per propinare corsi e fare cassetto, altre nascono unicamente in concomitanza di bandi e progetti europei ,anche qui per fare cassetto!
Molto umilmente l’ Associazione di cui sono Presidente qualcosa ha fatto: cultura!
Ha tenuto conferenze e dimostrazioni gratuite presso eventi e manifestazioni, ha portato tocchi di colore gratuitamente nelle scuole, ha parlato a voce alta di economia femminile, ha tenuto gratuitamente per due anni una rubrica sulla tintura popolare su una rivista del settore biologico a diffusione regionale, ha partecipato al progetto della rivalutazione dell’ortica, ha chiuso per prima la prima filiera (mi si perdoni il gioco di parole) italiana di pecora autoctona e per prima si è occupata di pecore autoctone, ha per prima parlato di autoproduzione di semi di piante tintorie e molto altro ancora. Non gode di finanziamenti o di soldi pubblici eppure con molta serietà è operosa da molti anni sul territorio Veneto, Trentino e non solo. Ha portato pecore ed asini a Venezia per farli vedere ai bambini (si, proprio in una calle di Venezia!) e ha donato, attraverso dimostrazioni di tintura gratuite, emozioni perdute alle persone di vecchia generazione e un po’ di luce, si spera, alle generazioni che dovranno gestire il nostro futuro. Il tutto per Amore, unicamente per Amore…

 

 

1 Comment

  1. Alessandra 5 dicembre 2014 Reply

    Che bello! Ce ne vorrebbero di piu’ di persone cosi’. Purtroppo e’ vero che la maggior parte delle persone che si addentrano in questi settori pensa solamente al guadagno e cosi’ faccendo troppo spesso confonde il consumatore alla ricerca del lato piu’ vero e genuino delle cose. Fortuna che esiste ancora qualche “buon esempio”.

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